PERCORSI DI RICERCA E APPLICAZIONE CLINICA
Si riporta, in sintesi, quanto riportato nella Relazione ANNUALE SULLE ATTIVITA’ CULTURALI E DI RICERCA PREVISTE PER L’ANNO 2018 relativamente agli sviluppi nelle diverse traiettorie di ricerca epistemologica, clinica e metodologica promosse dal CSTG.

  • Approfondimento dell’approccio della West Coast Gestalt e recupero della figura di Solomon Perls e dei suoi ultimi contributi in ambito epistemologico che si collegano più coerentemente alla Psicologia della Forma e ai suoi teorici (Koffka, Koeler, Lewin, Goldstein, etc.). In occasione del Congresso della FISIG tenutosi a Catania dal 27 al 30 aprile, il dr. Zerbetto ha tenuto una lecture sul tema che riassumiamo nell’abstract: “La gestalt come fenomeno primario” asserisce Perls in In and Out the Garbage Pail in quella che definisce la sua “illuminazione”. Ed in effetti … non è forse “morfogenetico” questo universo che nel misterioso processo della gestaltung produce forme-strutture, sia a livello di inorganico, che biologico e, coerentemente, psicologico? Come nella filogenesi, anche a livello ontogenetico: il “sé arcaico” è primariamente emozionale-affettivo stando alle ricerche di J. Panksepp sulla “Archeologia della mente” per il quale già prima della nascita sembra evidenziarsi una dimensione immaginale sulla quale Jung fonderà la sua teorizzazione sui fondamenti archetipici della coscienza collettiva. Di qui la sorprendente poiesis onirica in cui si integrano elementi del passato (Freud) anticipazioni sul futuro (Jung) in un presente che fa dire a Perls “Ogni sogno è un’opera d’arte”. Questo tema è stato anche oggetto della monografia su: LA COMPETENZA DEL TERAPEUTA NELLA GESTALT che rappresenta l’argomento tematico del secondo numero della Rivista informatica curata dal CSTG dal titolo MONIGRAFIE DI GESTAT/Gestalt Monographies. Psicoterapia tra arte e scienza.

 

  • Come significativo momento evolutivo di ricerca su questo punto si è tenuto un Expert Meeting, coordinato dal CSTG in associazione con la fondazione Foundations of Mind e il Pari Center su SIAMO PARTE DI UN UNIVERSO MORFOGENETICO? FISICA QUANTISTICA, GESTALTUNG E COSCIENZA tenutosi a Siena 20 – 22 Aprile 2018 di cui si allega la locandina. Dalla presentazione “La forma interiore è il titolo della autobiografia intellettuale di Karl Pribram ma rappresenta anche l’essenza dell’approccio gestaltico nella ricerca di una struttura immanente l’ordine delle cose coerentemente alle intuizioni anticipate dagli psicologi della Gestalt e riprese da Fritz Perls nei suoi ultimi scritti.  Come Einstein ha dimostrato, materia ed energia sono aspetti differenti di una unica “sostanza”. Questa conquista implica una radicale re-visione del nostro essere parte di questo Alcune implicazioni saranno esplorate nel corso di un incontro intensivo nel quale si confronteranno i contributi di fisici quantistici, matematici, neuropsicologi, cultori degli stati di coscienza e di pratiche meditative, psichiatri e filosofi. Sulla scia di questa occasione molto feconda di incontri – di cui si sta esplorando la possibilità di pubblicazione – è in programmazione una Summer School su “Natural and Artificial Intelligence” che prevederà una serie di incontri-lezione con la compresenza di autorevoli rappresentanti delle citate discipline.

 

  • Sul tema della Teoria del campo il CSTG aderisce ad un programma di ricerca che integra anche altri istituti collegati alla FISIG (Federazione Italiana delle Scuole e Istituti di Gestalt) con il coordinamento del prof. Raffaele Sperandeo dal titolo “ Wealth of Italian Gestalt Therapy: a semantic analysis of the different declinations of the field concept”. Sempre sul tema QUANTUM FIELDS E Gestalt Therapy il CSTG collabora con Stefano Rossi dell’IstitutoGift di Pisa che presenta un modello dinamico che descrive il setting terapeutico, in termini di campo fenomenologico relazionale.  Questo modello considera le variazioni dell’intensità relazionale come espressioni dell’evoluzione del campo, il quale sembra oscillare di continuo, passando da stati ad alta (i plateau di contatto e di ritiro), a stati a bassa intensità (la zona di confort, intermedia, senza rischi e con poca vitalità). Quest’oscillazione fra le due polarità produce una “pulsazione” che è tipica di ciascun campo relazionale. Si rimanda all’allegato per il programma della docenza.

 

  • Integrazione tra approccio gestaltico e l’approccio archetipico. Sul tema del sogno, in particolare, il CSTG continua a portare avanti e sviluppare una metodologia molto definita di ricerca ed applicazione clinica che viene definita del “Tripode delfico”, echeggiando, con questo termine, la tridimensionalità del tempo che viene preso elettivamente in esame. Vengono integrate, in altri termini, le dimensioni freudiana con l’attenzione al “passato” e alla storia anche remota dell’individuo, l’attenzione al “presente” rispecchiando il richiamo di Perls a questa dimensione dell’esser-ci, e infine l’attenzione al “futuro” nella prospettiva entelechiale sottolineata da Jung. Segnaliamo che anche nel 2018 si è terrà a fine luglio l’annuale seminario su “Sogno e archetipi” con la partecipazione di Riccardo Zerbetto e di Giorgio Antonelli con la possibilità di confrontare il modello freudiano con quello junghiano e gestaltico nell’approccio al sogno. Su questo ambito di collaborazione ricordiamo che è stato pubblicato, a cura di Giorgio Antonelli e Angela Peduto, il volume Il sogno, crocevia di mondi per Alpes edizioni, nel quale compare un capitolo su L’approccio gestaltico al sogno a cura di Riccardo Zerbetto.
  • Su questo tema, Riccardo Zerbetto accompagnato dalla Didatta associato Anna Poletto ha avviato un ciclo di Seminari teorico-esperienziali su L’approccio gestaltico archetipico al sogno di cui si rimanda alla locandina inclusa per il riferimento ai temi trattati. Il dreamwork, o lavoro sul sogno, rappresenta sicuramente uno degli ambiti applicativi più originali dell’approccio gestaltico. Merito di Perls è di aver aggiunto alla dimensione del passato (approfondita da Freud) e del futuro (approfondita da Jung) la focalizzazione sul presente che facilita il raccordo con gli aspetti esistenziali che il soggetto sta vivendo, appunto, nella attuale fase della propria vita. In sintesi possiamo dire che il lavoro sul sogno rappresenta un’utile opportunità di esplorazione del sé e delle sue modalità di contatto e di cambiamento, specie se utilizzato con un’attitudine di ascolto partecipe che favorisca la riappropriazione delle parti scisse, la presa di coscienza dei vissuti rimossi nonché l’apertura a quegli scenari immaginali che il pensiero anticipativo del sogno ci propone. Quando lavoriamo un sogno in Gestalt partiamo da questo punto, ma la strada che percorriamo non muove dall’interpretazione (che presuppone un soggetto-terapeuta che dà la sua lettura su un oggetto-cliente che è tenuto ad accoglierla), ma da un coinvolgimento più diretto e responsabile del cliente che è chiamato ad essere quanto più possibile soggetto dei suoi vissuti, anche se percepiti come estranei, assumendo, ad esempio, la parte del persecutore e non solamente della vittima con la quale, primariamente può identificarsi. Se il sognatore è scena, attore, suggeritore, regista, critico, autore e pubblico insieme, entriamo in questa consapevolezza e la viviamo. Invece di interpretare, ne facciamo oggetto di un percorso esperienziale.  Nella concezione isomorfica di Perls, per venire ai contenuti che il sogno ci propone, la dimensione biologica non può separarsi da quella psicologica e sociale dal momento che l’uomo, pur esaminato a diversi livelli, appartiene contemporaneamente ed ineluttabilmente a queste diverse dimensioni. Di qui, conseguentemente, la dimensione olistica spesso invocata nella concezione della Il processo della guarigione, in questa prospettiva, non si configura unicamente come operazione che si gioca nella relazione tra paziente e terapeuta. Implica una funzione mediativa di quest’ultimo nei confronti del sistema simbolico nel quale il paziente cerca di ri-configurarsi. Ineludibile, in questa prospettiva, l’accostamento della prospettiva gestaltica a quella junghiana e hillmaniana che, pur distanti in apparenza, esplorano in modo elettivo le potenzialità del Sé nell’interagire con una dimensione immaginale e mitopoietica che è parte costitutiva del nostro esistere
  • Approfondimento delle Affective Neuroscience secondo i contributi di Jaak Panksepp neuroscienziato e autore di Archeologia della mente pubblicato da Cortina Editore (che è stato ricordato nella nostra Scuola ad un anno dalla scomparsa), la cui opera ci è stata presentata dal suo collaboratore Antonio Alcaro in occasione del Seminario intensivo su: La Neuro-Archeologia del Sé. Le origini affettive ed immaginative della vita mentale ed il collegamento con la epistemologia gestaltica tenutosi il 4-5 febbraio 2017 presso il CSTG a Milano. L’approfondimento dei cosiddetti Sistemi Emozionali di base (Paura, Rabbia, Panico/Tristezza, Ricerca, Gioia/Gioco, Amore/Accudimento e Desiderio Sessuale) saranno oggetto di ulteriori approfondimenti nella Scuola anche grazie all’uso di un test (ANPS) che ci permetta di valutarne lo sviluppo sia nei nostri percorsi di crescita che nei pazienti che seguiamo. Grazie all’impiego del test della personalità emozionale, noto come Affective Neuroscience Personality Scales (ANPS), intendiamo verificare se l’intervento terapeutico produce una modificazione della personalità emozionale e se quest’ultima è correlata all’efficacia dell’intervento stesso (misurata col CORE-OM). Crediamo che questo obiettivo abbia un valore scientifico a livello internazionale. Infatti, sebbene l’ANPS sia stata validata ed utilizzata in diversi paesi del mondo (ed anche in Italia), nessuno ha ancora verificato se l’intervento psicoterapeutico possa produrre una modificazione delle scale emozionali di base. Pertanto, crediamo nella possibilità che questa indagine possa dar vita a pubblicazioni di carattere scientifico.
  • Sotto il profilo della ricerca con utilizzo di strumenti di assessment e di valutazione dell’efficacia nella comunicazione e quindi nel processo terapeutico è anche in fase di avvio la Validazione Italiana del PST-Q condotto dal gruppo di ricerca del Prof. Angelo Compare dell’Università degli Studi di Bergamo. Questa ricerca ha come obiettivo quello di validare in lingua italiana un questionario chiamato “Personal Style of the Therapist” (PST-Q), ad oggi disponibile solo in lingua inglese e spagnola. Il PST-Q è un questionario (composto da 36 items) che valuta lo stile personale di uno psicoterapeuta, nel relazionarsi coi suoi pazienti e durante l’esercizio della professione. Dato che il PST-Q non è disponibile in italiano, l’Università degli Studi di Bergamo ha deciso di organizzarne una traduzione e validazione ufficiale in lingua italiana.
  • Continua il lavoro inerente l’integrazione dell’approccio gestaltico con la Psicologia archetipica con approfondimenti sul tema del mito (con particolare riferimento a quello greco) attraverso una serie di iniziative congressuali, conferenze e pubblicazioni a cui si rimanda. I collegamenti tra Gestalt terapia, mitologia e approccio junghiano-hillmaniano sono stati approfonditi attraverso una pluralità di traiettorie di ricerca che sono confluite in conferenze (anche presso la casa della Psicologia tenuta dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia), seminari e nelle pubblicazioni di articoli, come: “Arianna nel mito e nella clinica” curata da R. Zerbetto e P. Lorenzi che sono anche curatori della Collana su “Mito e Psiche” della casa editrice Alpes che è stato presentato in più occasioni. A seguito dello svolgimento a Siracusa, presso l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, delle Giornate di studi su Il complesso di Elettra e di Edipo: un doppio asimmetrico e il potere che uccide a Siracusa il CSTG organizza quest’anno la Giornata su Da Tebe a Colono: un percorso di trasformazione per Edipo … e non solo.  Segnaliamo inoltre che nel periodo dal 30 agosto al 9 settembre, il Centro Studi di Terapia della Gestalt, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica e il Centro di Antropologia del Mondo antico dell’Università degli studi di Siena, il viaggio di studio “Dove nascono gli dei. Itinerari in Grecia sulle tracce di Pausania”. La XVIII PERIEGESI (www.periegesi.it) prevede un approfondimento della cultura cicladica con visita, in particolare, a Naxos, a Keros (luogo di culto dei morti) e alla tomba di Omero a Ios con una Giornata di studi sulla “questione omerica” ed alcune considerazioni sulla “psicologia omerica”. Il 16 maggio Riccardo Zerbetto ha inoltre partecipato alla presentazione del volume “La depressione è una dea” tenuto dalla docente di lettere antiche dell’Università di Siena, Donatella Puliga e di cui si allega la locandina.
  • Continua il nostro approfondimento sulle componenti teorico-epistemologiche collegate al tema della “libido” in Sigmund Freud con elaborazioni successive di carattere gestaltico sul tema dell’“excitement” identificato nel sottotitolo del Gestalt Therapy di Perls, Goodman e Hefferline. Tali collegamenti si arricchiscono di apporti collegati ai testi platonici sui dialoghi sull’Eros e alle altre componenti della dialettica amorosa, come agape e philia. Sullo stesso tema – Le forme dell’amore – si terrà un seminario intensivo di cui si allega la locandina.

 

  • Attività nella area clinica del gioco d’azzardo e di altre forme di dipendenza comportamentale. In tale prospettiva, come già specificato, è stato avviato, grazie ad un finanziamento della Regione Toscana, il progetto “Orthos” (www.orthos.biz), un programma di recupero per giocatori problematici in ambito residenziale breve sotto la direzione scientifica del dr. Zerbetto e con il coinvolgimento di ex-allievi della Scuola. Il progetto è giunto al suo decimo anno di sperimentazione con l’avvenuto trattamento di 340 utenti. Il programma di ricerca viene coordinato dal prof. Vincenzo Caretti dell’Università di Palermo ed è stato oggetto di una pubblicazione scientifica sull’Italian Journal of Addiction. Nel novembre del 2015 è stata ulteriormente rinnovata la convenzione con la regione Toscana per il rifinanziamento del Progetto Orthos per il 2016 a seguito della valutazione positiva da parte di una Commissione regionale di esperti.

 

  • Con soddisfazione possiamo riferire che il documento sulle  Linee di indirizzo su “Interventi di informazione, prevenzione, formazione, e definizione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il Giocatore d’Azzardo Patologico (PDTA  Disturbo da Gioco d’Azzardo)”  a cura dell’Osservatorio interdisciplinare costituitosi presso il Ministero della Salute, di cui il dr. Zerbetto ha fatto parte nella qualità di consulente scientifico aggiunto, ha recepito due integrazioni da noi proposte sulla base dell’esperienza raccolta in questo decennio e per noi significative: quella relativa ai Programmi Residenziali Intensivi Brevi (PRIB) e quella sull’approccio umanistico-esistenziale tra gli orientamenti adottati in psicoterapia. Su questo tema è in fase di stampa un numero della Rivista Monografie di Gestalt nel quale verranno riportati i risultati di una indagine sugli outcomes a dieci anni di sperimentazione del Programma. La stessa, alla quale hanno collaborato R: Zerbetto, T. Re, D. Poli, M. Covelli si compone di tre studi così definiti:
  • Studio n. 1 in cui sono stati inclusi 149 soggetti che hanno partecipato al programma Orthos (T0). I soggetti sono stati ricontattati de visu o telefonicamente almeno 12 mesi al termine del programma ed entro i 10 anni successivi. Lo studio mira a valutare l’efficacia del programma nel tempo valutando i soggetti attraverso un test specifico per il Gioco d’azzardo Patologico (SOGS) e la scala VGF utilizzata per la valutazione globale del soggetto.
  • Nello Studio n. 2 sono stati valutati 40 soggetti che hanno terminato il progetto Orthos da minimo di 6 mesi ad un massimo di 24 mesi. Lo studio mira a valutare oltre gli outcomes di miglioramento del GAP, i costrutti propri del GAP come definito nei capitoli introduttivi in particolare: presenza e della severità del GAP, impulsività, l’alessitimia e la disregolazione affettiva
  • Lo studio n. 3 si collega allo studio n. 2 e mira a valutare qualitativamente l’esperienza del programma Orthos e la sua efficacia valutando le interviste a domanda aperte che sono state somministrate agli utenti in occasione della verifica a 12 mesi dalla fine del programma. I soggetti intervistati e i costrutti che si analizzano i medesimi dello studio n. 2 ovvero: la presenza e della severità del GAP, impulsività, l’alessitimia, le dimensioni degli stili d’attaccamento e la disregolazione affettiva. L’analisi che verrà effettuata è l’analisi tematica.
  • A cura dello scrivente è stato presentato il volume testo Il senso del gioco tra competizione, vertigine, caso e responsabilità: la sfida del giocatore e quella delle istituzioni edito da GnMedia , il 22 febbaio presso la sala del Grechetto nella Biblioteca comunale centrale di Palazzo Sormani a Milano. Alla presentazione ha partecipato la senatrice Emilia Grazia De Blasi, già Presidente della XXII Commissione Igiene e Sanità del Senato e Alessio Crisantemi, direttore di GiocoNews. La conferenza ha rappresentato un’occasione di confronto sul tema della “politica sul gioco responsabile”, già avviata in paesi socialmente evoluti, e che propone una strategia collaborativa e sostenibile in materia di gioco d’azzardo e che coinvolga i rappresentanti di Governo, Operatori e Concessionari.

 

  • E’ tuttora in corso la stesura del Manuale sulla Dipendenza affettiva a cura di R. Zerbetto che raccoglie i contributi di Autori che hanno partecipato al Convegno “Dipendenza: quella affettiva e tutte le altre” tenutosi a Milano a novembre del 2014 presso l’Università Bicocca e al quale hanno partecipato tra gli altri Riccardo Bettiga, Fabio Madeddu, Riccardo Zerbetto, Giuseppe Craparo, Massimo Clerici, Umberto Nizzoli, Primo Lorenzi, Donatella De Marinis, Giorgio Antonelli, Cesare Guerreschi. È inoltre in avanzata fase di sperimentazione un test per valutare la dipendenza affettiva (Questionario di autovalutazione sulla dipendenza affettiva – QADA) che è stato anche presentato in occasione del Congresso FISIG di Catania dell’aprile 2017. A partire da questa esperienza è in fase di avvio presso il CSTG un Servizio di Assessment con il coordinamento di Cristina Corvi che prevede l’uso, a livello di valutazione clinico-diagnostica e di ricerca, di una batteria di test che, oltre a quelli “classici” dell’MMPI e Rorshach, si sta specializzando su quelli collegati alle dipendenze, alle Net e sex-emotional addictions come anche alle altre dipendenze comportamentali.

 

  • Al tema della ludopatia si sono aggiunti ambiti di interesse “confinante” come le Internet-addictions e altre dipendenze comportamentali e le dipendenze affettive per le quali è stato del pari applicato l’originale metodo PRIMA (Programma Residenziale Intensivo Mirato per Area). In tale ambito è stata tenuta una Giornata di sintesi sulla “Alleanza educativa scuola-Famiglia in tema di prevenzione dal Gioco d’azzardo e utilizzo di strumenti informatici” a conclusione del Progetto MILANO NO SLOT – educa e forma, 31 maggio presso Istituto Setti C. Carraro a Milano. Sul tema dei Riti degli antichi e nuovi riti di passaggio in adolescenza si è tenuta la Seconda Giornata di studi a conclusione del Progetto MILANO NO SLOT… EDUCA E FORMA l’11 novembre 2016 presso l’Istituto Civico Alessandro Manzoni. La Giornata, che ha seguito quella del 31 maggio presso la Scuola Setti-Carraro, si è inserita in linea con la strategia ispirata alla alleanza educativa Scuola-Famiglia tesa a pervenire ad una sintesi condivisibile sulla relazione giovani-tecnologia informatica rappresentata in buona parte da smartphones e tablets che rappresentano un elemento fortemente dipendentogeno. Su questo tema è in stato avanzato di progettazione l’avvio di un Modulo residenziale intensivo “BIT FREE” destinato a studenti del liceo di alcune scuole dove è stato intensificato il lavoro di prevenzione del Gruppo di lavoro costituitosi presso il CSTG e denominato SCUOLA PREVENZIONE E SALUTE che ha anche avviamo un blog dedicato a questo tipo di interventi.

 

  • In questo ambito di ricerca-applicazione clinica è in corso di pubblicazione l’articolo su: The Brief Symptom Inventory in nomophobic subjects: insights from a confirmatory factor analysis coordinato da Nicola Luigi Bragazzi
  • L’approfondimento sul tema della dimensione virtuale è stata del pari presentata in occasione del Convegno che si è tenuto presso la Università “La Bicocca di Milano” su IL CONTATTO INTERPERSONALE NELL’ERA DELLA CONNETTIVITA’ VIRTUALE il 16 e 17 giugno 2017 i cui atti sono allo studio. Si tratta di un evento di ampio respiro e di grande attualità che ha riscosso la adesione di figure di spicco sia in ambito universitario che dei servizi che si stanno muovendo in questo ambito alla ricerca di proposte innovative con le quali far fronte ad una emergenza a cui non siamo preparati ma che coinvolge tutti in prima persona seppure a diversi livelli di coinvolgimento. Il Convegno, in quanto evento scientifico-culturale, è stato sponsorizzato dall’Università e quindi ad ingresso gratuito.
  • CSTG E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’. Il 2 maggio al CSTG si è tenuto il primo incontro del ciclo “Noi, loro e le nuove tecnologie” con la partecipazione di genitori insegnanti, psicoterapeuti e counselor. Si è parlato dei bisogni dei ragazzi associato all’uso dei dispositivi digitali. Paure ma anche risorse, rischi ma anche opportunità. La rete può sostenere ma anche imbrigliare il processo di crescita. La rete può essere rifugio entro cui riversare la propria sofferenza ma anche prigione che impedisce di sentirsi liberi e dis-connessi. La rete è socializzazione ma anche isolamento. I prossimi incontri si terranno al CSTG con cadenza mensile. Si è completato un secondo ciclo di INCONTRI di SUPERVISIONE sulla psicopatologia adolescenziale oggi. E’ in fase avanzata di porgrammazione un terzo ciclo di 5 incontri su: ritiro sociale, dipendenze affettive, smartphone e social media, overeating, cutting, NEET, alcol, sostanze etc. coordinati da Filippo Petrogalli ed Andrea Fianco con la supervisione scientifica di Riccardo Zerbetto (http://www.cstgscuolaprevenzionesalute.it/)
  • Si è data continuità, attraverso iniziative di sensibilizzazione-formazione nelle scuole al Progetto europeo “European Network of Trainers for Nonviolence and Resilience of Young people. N.T.R.Y.” del GRUNDTVIG LEARNING PARTNERSHIP 2012-2014 coordinato dal CSTG a partire dall’agosto 2012. Il programma, finanziato con i fondi europei nel biennio luglio 2012 – luglio 2014, ha previsto il coinvolgimento di dieci Partners europei con la finalità di promuovere un confronto di competenze teoriche ed applicative nel campo della prevenzione della violenza tra i giovani nonchè della resilienza agli elementi di disagio che la attuale società evidenzia a seguito del tumultuoso processo di integrazione multiculturale. Su tale argomento sono state tenuti corsi per insegnanti e per alunni di scuole di diverso ordine e grado applicando la metodologia sulla Comunicazione non violenta e sulla Risoluzione dei conflitti in una prospettiva gestaltica. Per il 2018 proseguiranno le iniziative di prevenzione dalla “comunicazione violenta” nelle scuole milanesi con la possibilità di mettere a frutto le risultanze del confronto con colleghi europei su questo problema di grande attualità. Tale iniziative segue una traiettoria di pensiero ed intervento che segue la Giornata di studi su “La funzione paterna” nella società, nella scuola, nella famiglia e nelle relazioni di aiuto” tenutasi nell’ottobre 2015 presso il Liceo statale Tito Livio di Milano dove stanno proseguendo attività promosse da psicoterapeuti del CSTG con allievi, genitori ed insegnanti dello stesso Istituto
  • Nella qualità di consulente scientifico del Coordinamento Italiano delle Professioni della Relazione di Aiuto (CIPRA) unitamente a Paolo Migone, Riccardo Zerbetto partecipa al CONVEGNO INTERNAZIONALE PER IL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA LEGGE BASAGLIA dal 16 al 17 NOVEMBRE 2018, MILANO.

Su La Stampa del 21-5-2018 è stato pubblicato un articolo di Sandro Cappelletto dal titolo “Depresso un italiano su cinque: le cure fai da te sono un’emergenza” (http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2018/05/21/ACA5tkwD-emergenza_psicofarmaci_italiano.shtml) , in cui vengono attribuite alcune affermazioni a Paolo Migone nelle quali lo stesso sembra svalutare la categoria professionale dei counselor che, a suo dire, sono state grandemente travisate e per le quali lo stesso ha pubblicato in data 24 cm una rettifica nella quale afferma, tra l’altro, che  “Questa mia posizione è testimoniata anche dal mio impegno nel “Coordinamento Italiano Professionisti della Relazione d’Aiuto” (CIPRA – www.cipraweb.it), una associazione che valorizza le diverse professioni e la loro collaborazione reciproca, al di là dei vari corporativismi”. Su questo tema anche io ho scritto un articolo dal titolo Italia ultima o … prima in tema di salute mentale? Per una molteplicità delle professioni nella relazione di aiuto a sostegno del benessere psicologico del cittadino di cui viene richiesta la pubblicazione e che riporto di seguito. Sullo stesso giornale vene viene del pari pubblicato un contributo di Romano Madera di cui è uscita recentemente una intervista su La Repubblica e che credo interessante pubblicare. Lo faccio anche per la stima che nutro per questo Collega che mi ha “accompagnato” in anni recenti nonostante non mi siano mancate esperienze pluriennali di analisi e psicoterapia personale nei … decenni passati. Dico questo come esempio di come il “lavoro su se stessi” possa rappresentare un interesse che ci accompagna, seppure sotto forme diverse, in tutto l’arco della nostra vita e ben oltre le esigenze (talvolta vissute come un “compito”) a cui assolvere nell’ambito di un percorso formativo.

  • Dal 12 al 14 ottobre del presente anno si terrà il terzo CONVEGNO ANNUALE 2018 DEL CSTG la cui seconda edizione è stata oggetto di una raccolta di contributi pubblicati sul n.3 della Rivista Monografie di Gestalt su CONDIVIDERE PERCORSI DI CRESCITA”. Il prossimo convegno avrà come titolo “PARTNERS: COSA VUOL DIRE OGGI ESSERE IN COPPIA?”
  • Prosegue il laboratorio teorico-esperienziale su Gestalt, mito e mondo immaginale con i prossimi incontri dedicati a “La grande Dea delle origini” 29 ottobre e “La risata che guarisce: ilarità delle dee” 26 novembre condotto da R. Zerbetto con partecipazione di S. Bergomi, Milano
  • Come integrazione alla formazione anche di psicoterapeuti già abilitati all’esercizio della professione è stato avviato un ciclo di iniziative denominate SUMMER GESTALT TRAINING con l’intento di aprire alcuni insegnamenti come open days della Scuola a sostegno della sede periferica di Siena che è tuttora in corso di attivazione di cui seguono alcuni momenti formativi.