PIANO DI STUDI

Il presente piano di studi si articolerà ogni anno attraverso lezioni teorico-esperienziali, seminari di studio tematici, esercitazioni supervisionate di lavoro alla pari, incontro intensivo in ambito residenziale (parte integrante del percorso), attività di supervisione, tirocinio, terapia personale e in gruppo. Gli incontri si concentreranno generalmente in un fine settimana al mese per la sede di Milano, mentre per la sede di Siena è previsto un percorso formativo costituito da insegnamenti in 5 moduli intensivi di 5-7 giorni nel corso dell’anno. In questo caso, le attività di tirocinio e di terapia personale si svolgono nella sede di provenienza dell’allievo. I programmi delle due sedi sono sostanzialmente omogenei, tranne qualche variazione di docenze che tengono conto delle risorse didattiche sul territorio.

Primo anno

Obiettivo del primo anno: Inquadramento generale della psicoterapia e introduzione ad alcuni fondamenti espistemologici della terapia della Gestalt nell’ambito degli approcci ad orientamento umanistico e fenomenologico-esistenziale. La settimana intensiva in ambito residenziale viene dedicata primariamente alla Teoria del sé e alle funzioni/disfunzioni nel contatto Individuo/ambiente e intersoggettivo

Temi affrontati: Fondamenti teorici ed epistemologici della Terapia della Gestalt e delle sue premesse di carattere filosofico (esistenzialismo, fenomenologia, personalismo e psicologico (la teoria del Campo, la Psicologia della Forma, l’Autoregolazione organismica, la Semantica generale, la Teoria della comunicazione e dei sistemi).

Fondamenti della Psicologia generale, della Psicologia Clinica e della Psicoterapia.

Introduzione alla Psicoterapia. Relazione tra modelli psicologici ed indirizzi psicoterapeutici derivati.

Elementi comuni e diversità di approccio in psicoterapia.

Modelli psicoterapeutici: modello psicodinamico analitico, cognitivo, comportamentale, umanistico esperienziale, sistemico relazionale, biofunzionale corporeo.

Psicoterapie brevi.

Interventi di sostegno e di counseling.

Psicologia dell’età evolutiva e del ciclo vitale.

Psicologia dello sviluppo e della salute nelle fasi evolutive precoci e nel ciclo vitale: analisi del contesto sociale e modelli di intervento preventivo.

La dinamica del contatto come schema di riferimento della relazione individuo/ambiente: la funzione del legame affettivo secondo Bowlby, le fasi di individuazione della Mahler, gli “Ego boundaries”, regolazione affettiva di Caretti e di J. Panksepp.

Studio degli indicatori di rischio e di modelli di intervento per la promozione della salute psichica secondo il modello gestaltico: dal sostegno ambientale all’autosostegno.

Radici storiche della Psicoterapia della Gestalt. L’ Approccio fenomenologico-esistenziale. Il ciclo gestaltico e la gerarchia dei bisogni.

Es, Io, Super Io nella metapsicologia freudiana e le funzioni del Sé nell’ottica gestaltica.

La Psicologia dell’Io e gli Stati dell’Io nella prospettiva della Analisi tranazionale.

Il Sé nella psicologia analitica e la teoria del Sé di F. Perls e P. Goodman.

La relazione psicoterapeuta e le fasi del processo terapeutico.

Analisi della domanda, teoria e prassi del contatto terapeutico. Primo colloquio, ascolto empatico, anamnesi e diagnosi clinica dinamica, presa in carico, invio, alleanza terapeutica, drop-out, sospensione, fine della terapia, follow-up.

Modalità di verifica dell’efficacia del trattamento e stesura del resoconto finale.

Secondo anno

Obiettivo del secondo anno: La relazione terapeutica ed i suoi elementi costitutivi. Importanza della raccolta anamnestica e ricostruzione della storia personale con identificazione delle aree problematiche nello sviluppo della personalità e degli aspetti critici nelle relazioni interpersonali attuali. La settimana intensiva in ambito residenziale viene dedicata primariamente ad un lavoro rievocativo catartico sugli aspetti rilevanti collegati ai rapporti con le figure genitoriali

Temi affrontati: Il Processo terapeutico nella Psicoterapia della Gestalt.

La relazione terapeutica come fattore di cura.

La Gestalt, una terapia “esperienziale” e uso della drammatizzazione nel lavoro sulle polarità in conflitto.

Concetti e metodologie della funzione di contatto, meccanismi di autointerruzione e di evitamento.

Consapevolezza, responsabilità, assertività, progettualità, flessibilità, creatività.

Attualizzazione nel “qui ed ora” rispetto all’esperienza passata e alla progettualità nel futuro.

Teoria degli “stimoli e dei “giochi” psicologici.

La comunicazione sana e l’autonomia, Fondamenti di Psicopatologia generale nel contesto teorico umanistico-esistenziale.

Il diario clinico tra le sedute.

Stili di attaccamento e relazioni primarie

Fondamenti del lavoro con il gruppo nell’approccio gestaltico.

Analisi delle variabili relative a: struttura, compito, processo del gruppo e caratteristiche dei singoli partecipanti.

Obiettivi individuali ed obiettivi di gruppo.

Stili di conduzione e metodi di facilitazione nel lavoro di gruppo; acting-out, “passaggio all’azione” ed espressione.

Fattori ezio-patogenetici del disagio psichico.

Meccanica degli istinti e teoria dei sistemi: interazione individuo-ambiente.

Disturbi di personalità sul versante narcisistico, versante psicotico e disadattamento sociale.

Adattamento creativo all’ambiente.

Dipendenze da farmaci e le forme di cura.

Nosografia classica secondo il DSM 5.

Semeiotica e diagnostica secondo la teoria della Gestalt.

Sintomi e polarità. Diagnosi differenziale, anamnesi dinamica, uso dei test e questionari di primo livello.

Terzo anno

Obiettivo del terzo anno: Il lavoro sul corpo e l’approccio alla psicosomatica. Fondamenti di carattere teorico e metodologico. La settimana intensiva in ambito residenziale viene dedicata primariamente ad un lavoro sul corpo e a tecniche meditative statiche e dinamiche.

Temi affrontati: Modelli do approccio integrato: psicofisiologia e psicosomatica.

Psicofisiologia delle emozioni, elementi di neuroendocrinologia e psicoimmunologia.

L’autoregolazione organismica di K. Goldstein e l’approccio organismico in psicoterapia.

La conversione isterica in Freud e la corazza caratteriale in Reich.

Lowen e la Bioenergetica. Ola Raknes e la caratteroanalisi.

Il lavoro con il corpo nella Gestalt in setting diadico e di gruppo.

Psicodiagnostica differenziale ed elementi di psicofarmacologia.

Uso dei test e questionari di secondo livello.

Collaborazione tra professionisti e creazione di una rete di interventi.

Il processo dialogico-processuale in Gestalt.

I contributi della Psicologia individuale di C. Jung e archetipica di J. Hillman.

Creatività e processi decisionali nel lavoro di gruppo.

Stile professionale personale e integrazioni compatibili di modelli.

Basic beliefs e consapevolezza delle proprie convinzioni. Fondamenti di orientamento cognitivo e costruttivista.

Creatività, libertà espressiva e definizione del setting.

La relazione psicoterapeutica come fattore di cura.

Introduzione alle pratiche meditative e continuum di consapevolezza.

Teoria degli istinti e Ciclo gestaltico.

Dipendenze da gioco d’azzardo e Internet.

Processi percettivi e processi razionali, comunicazione verbale non verbale.

La relazione figura-sfondo ed il processo morfogenetico (gestaltung).

Transfert, controtransfert e relazione intersoggettiva. Freud, Ferenczi e la psicoterapia della Gestalt.

Il contributo di M. Buber sullo “Ich und Du” e la relazione intersoggettiva.

Il lavoro con i sogni, i paradossi e le metafore nell’approccio gestaltico.

Il concetto di “indifferenza creativa” in Friedlander e in Perls.

Psicoterapia in gruppo.

Modalità e regole di analisi della domanda, di avvio, conduzione e conclusione dei gruppi.

Creatività e processi decisionali nel lavoro di gruppo.

Le sindromi depressive nelle diverse forme.

Quarto anno

Obiettivo del quarto anno: Integrazioni di derivazione junghiana e hillmaniana. Relazioni affettive e i diversi aspetti dell’amore: eros, agape e philia. Stili di attaccamento e costellazioni edipiche riscontrabili nelle relazioni adulte, dipendenze affettive ed elaborazione del lutto amoroso. La settimana intensiva in ambito residenziale viene dedicata primariamente al lavoro sul sogno con apertura a rispecchiamenti archetipici integrati al modello gestaltico.

Temi affrontati: Vantaggi, limiti e controindicazioni dell’approccio esperienziale.

La matrice poetica della mente e il fattore curativo della “poiesis”. Introduzione alla poetica “haiku”.

Sintassi e grammatica del lavoro gestaltico: polarità, monodramma, hot seat, amplificazione, re-owning, soggettivazione, il “paradosso del cambiamento” di Beisser.

La psicoterapia della Gestalt nel servizio pubblico.

Analisi organizzativa multidimensionale delle Istituzioni di riferimento.

Analisi delle dinamiche interpersonali.

Elementi di coaching integrati nella terapia.

Obiettivi e modelli di intervento nelle strutture di prevenzione per la salute, ed educazione per l’infanzia e l’adolescenza, nel Dipartimento di salute mentale, nel Dipartimento materno infantile e nel Sert (Consulenza psicoterapeutica, educazione socio-affettiva, tecniche di facilitazione in gruppi di lavoro).

La coppia: fasi e sviluppo della vita di coppia nell’approccio esistenziale, relazione d’intimità, modalità di colloquio clinico con le coppie e analisi dei ruoli, obiettivi e tecniche di intervento, strategie per problemi specifici (sessuali, di ridefinizione dei ruoli, di momenti di crisi ed eventuali interventi di terapia di distacco). Confronto tra modelli psicoterapeutici.

La famiglia: fasi e sviluppo nell’approccio esistenziale, modalità di colloqui con le famiglie e analisi dei ruoli, obiettivi e tecniche di intervento, strategie per problemi specifici: ridefinizione dei ruoli, ambito scolastico, disadattamento sociale e tossicodipendenze.

La triangolazione, il confine generazionale, le funzioni materna e paterna, l’assetto valoriale e normativo, lo svincolo, il processo di individuazione. Confronto tra modelli terapeutici.

Le comunità terapeutiche: elementi strutturali, fattori accoglitivi e normativi, il ripristino delle funzioni genitoriali.

Il mito come veicolo di significato archetipico nelle relazioni.

Dipendenze affettive e percorso di crescita nella possibilità di creare relazioni amorose “nutritive”.

Empatia e neuroni specchio.

Concetto di rete e sostegno sociale, collegamenti con il territorio ed integrazioni di servizi.

La psicoterapia della Gestalt con la coppia e la famiglia.

Regole del contratto terapeutico (setting, intenzionalità, astinenza, invii) nelle strutture private e pubbliche.

Valutazione dell’efficacia dell’intervento psicoterapeutico.

Analisi terminabile ed interminabile.

La supervisione come strumento di sviluppo professionale, di tutela del cliente, di prevenzione e di intervento sul burn-out dell’operatore e programmi di “continuing education”.

La identificazione delle gestalten incompiute.

Principi di lavoro sul corpo.

Accompagnamento in patologie HIV correlate in psico-oncologia e malati “terminali”.

Nevrosi “noetiche” ed elementi di psicologia transpersonale.

Gestalt e zen: pratiche di auto-osservazione.

Principi di Gestalt Art.