pt2015-f15eb8a4I Corsi di specializzazione in psicoterapia del CSTG  sono corsi quadriennali rivolti a laureati in psicologia o in medicina e chirurgia.

Sono Corsi riconosciuti dal MIUR con DM del 21.5.2001 per la sede di Milano e con DM del 5.11.2015 per la sede di Siena

E il loro orientamento è autenticamente gestaltico perché il CSTG si ispira alla fase più matura dell’esperienza professionale e umana di F. Perls, la cosiddetta della West Coast, a cui si sono ispirati B. Simmons, Blumberg e C. Naranjo, presidente onorario del CSTG, con i quali il Direttore stesso (R. Zerbetto) si è formato nell’arco di un trentennio.

 

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[pane title=”CHIEDI INFORMAZIONI”]

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[pane title=”ORIENTAMENTO E APPROCCIO”]

La Terapia della Gestalt, coerentemente all’indirizzo umanistico in cui si inscrive come orientamento nella psicoterapia, si pone quale “terza via” tra: la psicoanalisi e il comportamentismo.

Nel caso della Gestalt, più in particolare, il termine di terza via non sta ad indicare genericamente un orientamento che intende differenziarsi dai precedenti, ma che si inscrive specificatamente in una cornice epistemologica che dei due orientamenti stessi esprime una derivazione ed insieme una tendenza integrativa ed evolutiva.
La cosiddetta “Teoria del Sé”, che della Gestalt esprime l’impalcatura teoretica portante, riguarda i fenomeni di “confine” che avvengono nell’incontro tra:

  • un “mondo interno”, esprimente quell’insieme di elementi connotativi di un individuo ed
  • un “mondo esterno” esprimente la realtà socio-ambientale nella quale lo stesso si muove.

Se l’attenzione per il “mondo interno” rimanda al recupero del patrimonio investigativo raccolto in ambito psicoanalitico, quella per l’aspetto interattivo-relazionale rimanda ad una pari valorizzazione degli aspetti osservabili e dei concreti nessi con il principio di realtà con cui inevitabilmente il soggetto si trova ad interagire.

Vissuti ed agiti, quindi, lungi dall’essere considerati come ambiti contrapposti sia a livello teorico che di lavoro clinico, rappresentano la intrinseca “bivalenza” cui inevitabilmente siamo chiamati a prestare attenzione nello sforzo di calarsi nel particolarissimo “modo di essere nel mondo” di un individuo e di far emergere da una ricerca dello stesso, attraverso il lavoro della “maieusi” e dello “accompagnamento” modalità meno ripetitive ed insoddisfacenti di articolarsi con le risorse potenziali dentro ed intorno a sé.

Il CSTG adotta la Teoria del sé come fondamento epistemologico del suo stesso approccio, coerentemente con l’impostazione presentata nel testo teorico di riferimento Gestalt Therapy; a cui integra una propria rielaborazione delle funzioni di contatto nella relazione Organismo / Ambiente su cui viene sviluppato un percorso esperienziale che rappresenta anche il modello di riferimento per una rivisitazione della psicopatologia in chiave gestaltica e che negli anni ha portato a sviluppare tecniche di intervento in relazione a: disturbi di personalità e diverse forme di dipendenza alimentare, affettiva e da gioco d’azzardo per le quali è stato elaborato un programma di intervento intensivo breve e residenziale, www.orthos.biz .

La possibilità infatti di ricondurre a “disturbi della funzione di contatto Io/mondo” le diverse forme di psicopatologia, permette di impostare una lettura ed un programma di intervento su una griglia elementare ed insieme capace di “legare” momenti diversi dell’intervento che fatalmente deve aprirsi su un ventaglio ampio di momenti diversi e interconnessi. Superata l’inutile dicotomia, circa il privilegio da riservare ad elementi intrapsichici o di rapporto con dati di realtà, resta più propriamente l’obiettivo di mettere a fuoco le specifiche forme disfunzionali nelle modalità di “contatto” dell’individuo con l’ambiente micro e macro sociale in cui è inserito e lavorare quindi sui due versanti attraverso una oscillazione di “momenti di intervento” che, seppure nella diversità dell’impostazione metodologica, non devono proporsi come divaricati ed incomunicanti ma anzi sinergici e fonte di rimandi reciproci.

In questa cornice si inscrive il programma di formazione dei corsi di specializzazione, nei quali di particolare importanza è il “lavoro personale in gruppo”, che rappresenta un’occasione di crescita non solo “informativa” ma anche “formativa” nella misura in cui il percorso individuale viene seguito dai didatti nel contesto del “setting gruppale” lungo tutto l’arco del quadriennio nell’ottica dell’approccio specifico secondo il quale il sé e l’altro-da-sé rappresentano la polarità fondamentale all’interno della quale si declina la nostra singolare modalità di essere-nel-mondo. Tale polarità può essere all’origine di tensioni contrappositive e di vissuti conflittuali o, al contrario, fonte di arricchimento e di osmosi nell’interscambio. Il setting gruppale, non visto unicamente nella prospettiva della “dinamica del gruppo”, ma quale laboratorio privilegiato per esplorare le funzioni di contatto e di adattamento creativo dell’individuo nelle situazioni interattive, consente una ampia possibilità di esplorazione sulle caratteristiche del personale “stile comunicativo”.

Rispetto al quadro di riferimento, il CSTG deriva il suo modello anche da altre correnti che si rifanno a: Psicoanalisi freudiana, Psicologia analitica, Psicologia della Forma, Psicologia Umanistica, Psicologia Archetipica, Teoria del Campo, Fenomenologia, Esistenzialismo, Antropoanalisi, Carattoanalisi, Semantica Generale.

Su tale background si innestano elementi caratterizzanti l’orientamento specifico: modello sistemico-relazionale (nel quale il direttore ed altri didatti hanno ricevuto una formazione specifica) nello studio e lavoro clinico sulla coppia, famiglia e comunità; lavoro sul corpo, sul sogno e mondo immaginale nell’ottica junghiana e hillmaniana  sul quale si è sviluppata un’ integrazione di modelli epistemologica ed applicativa, l’approfondimento sul processo creativo, la natura poetica della mente e dei processi primari nel lavoro sul trauma.

Componenti strutturali sono: attenzione al lavoro corporeo (da caratteroanalisi reichiana e bioenergetica), alle pratiche meditative (vipassana, zen, di derivazione sufi, social meditations e interpersonal meditation introdotta da C. Naranjo), ai processi artistico-creativi (drammaterapia, musica, poesia, arti grafiche). Nella sua impostazione sono rilevanti le scienze umane: filosofia, mitologia, letteratura.
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[pane title=”DURATA E LEZIONI”]

Il corso di psicoterapia a orientamento Gestaltico è quadriennale.

Inizia nel mese di gennaio e termina a dicembre.

Le lezioni si tengono una volta al mese e vengono svolte dal venerdì alla domenica, con i seguenti orari: venerdì dalle ore 14.30 alle 20.30 mentre il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 18.30.

Il CSTG si riserva la facoltà di fare cambiamenti del calendario per cause di forza maggiore anche nel corso dell’anno.

È consentita una percentuale di assenza del 10% sul totale delle ore con possibilità di recupero gratuito di fronte a motivati impedimenti nel completare il monte-ore previsto.

Oltre alle lezioni nelle sedi di riferimento, fa parte del percorso didattico una settimana di formazione in ambito residenziale presso la struttura di “Noceto” sita nei pressi di Siena. La stessa, grazie ad una collocazione in ambiente naturalistico e di strutturazione “dedicata” a questo tipo di esperienze, offre opportunità, in particolare, per approfondimenti sul versante del lavoro corporeo, della drammatizzazione, delle pratiche meditative statiche e dinamiche, oltre che di esperienze di ArtTharapy.

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[pane title=”STRUTTURA DEL CORSO E DEL PERCORSO”]

Il corso prevede un training di formazione teorico-pratica che si sviluppa in un quadriennio, per un totale di 2000 ore, come previsto dalla normativa vigente (Art. 8 comma 3  del Decreto 11 dicembre 1998, n. 509 ), ossia 500 per ogni anno di corso.

Alla fine del quale, a seguito di una votazione positiva, l’allievo potrà conseguire il diploma di psicoterapeuta ad orientamento gestaltico.

Nello svolgimento delle lezioni, viene data molta attenzione anche al percorso dei singoli allievi, per questo, ad esempio,gli insegnamenti specifici verranno condotti (per 70 ore) dal Direttore della scuola, eventualmente in collaborazione con altri Didatti ordinari e associati, nel corso dell’intero quadriennio per poter seguire nei singoli allievi non solo il processo di apprendimento teorico ma anche il processo di crescita personale e di interiorizzazione dei principi ispiratori dell’approccio proposto. Tali attività sono previste presso la sede di Milano e,  una volta all’anno, sotto forma di gruppi residenziali intensivi presso la sede di Noceto in provincia di Siena (vedi sezione sulle strutture). Così come il Didatta Co-direttore della Sede di Milano, dr.ssa Donatella De Marinis cui competono mediamente 60 ore di formazione, avrà, oltre agli insegnamenti teorici, la corresponsabilità del lavoro in gruppo con gli allievi nel seguire le traiettorie dei singoli processi formativi.

Per ognuna delle quattro annualità, sono previste:

  • 110 ore di insegnamenti di carattere generale, di cui 50 con docenti universitari (inerenti i temi della psicologia, della psicopatologia, della diagnostica e della psicologia dell’età evolutiva) e 60 relative ad altri approcci nella psicoterapia (psicanalisi, cognitivismo, approccio sistemico, bioenergetica, approccio junghiano);
  • 240 ore di insegnamenti specifici . Tali insegnamenti, aventi per oggetto lo ”approfondimento specifico dell’indirizzo metodologico e teorico-culturale seguito dall’istituto” secondo il punto b) del comma sopra citato si svilupperanno attraverso un insieme di momenti didattico formativi teorico-esperienziale in Psicoterapia della Gestalt, di cui 80 sui fondamenti epistemologici della Gestalt, 70 su quadri clinici e supervisione, 60 con direttori di altre scuole di Terapia della Gestalt e Visiting Professor e 30 di supervisione di lavoro alla pari;
  • 20 ore minimo di terapia individuale;
  • 30 ore di gruppi di studio, partecipazione a congressi e ricerca; In particolare i gruppi di studio prevedono dei momenti nei quali gli allievi si confrontano su letture di testi specifici coordinati da un tutor sotto la supervisione dei Didatti.
  • 100 ore di tirocinio presso strutture pubbliche o private, convenzionate con la Scuola.

Le abbreviazioni di corso, previste dal comma 5 dell’art. 7 del Decreto citato, “per quegli studenti in possesso di idonea documentazione attestante una formazione teorica e pratica in psicoterapia acquisita, successivamente alla data di entrata in vigore della legge, presso gli istituti di cui all’articolo 14” saranno prese in considerazione per quanto concerne le ore di didattica sugli argomenti generali, laddove comprovatamene acquisiti, ma non sulla componente formativa nell’indirizzo specifico. Anche per le assenze, motivate da causa di forza maggiore, viene richiesta la integrazione compensativa”.

Terapia individuale

Il programma didattico prevede un percorso di terapia personale obbligatoria, così organizzata.

  • Vengono richieste un minimo di 20 sedute individuali di psicoterapia, con sessioni quindicinali pari a due incontri al mese, intercalate con il lavoro in gruppo per dieci mesi all’anno. Il lavoro individuale, il cui costo calmierato è di 70 euro l’ora, potrà venire esteso, su indicazione del Direttore, ad un maggior numero di ore se il percorso di crescita personale evidenzi l’opportunità di maggiori approfondimenti. La terapia viene svolta con un terapeuta riconosciuto dal CSTG (verrà consegnata una lista di nomi all’atto di iscrizione). Sempre riguardo il lavoro personale potranno venire accreditati, per quote parte da valutare nei singoli casi, percorsi terapeutici- formativi già condotti precedentemente dall’allievo in presenza di garanzie che confermino la validità delle stesse nonché la sostanziale omogeneità con il quadro formativo di riferimento.
  • Infine, per almeno uno dei quattro anni (con preferenza per il II biennio), la terapia viene prevista in setting gruppale con terapeuti didatti indicati dalla Scuola, al costo di 60 euro a seduta.

Tirocinio, supervisione e convenzioni

Negli oltre 30 anni nei quali il CSTG opera a Milano, è stata raccolta una ampia rete di occasioni di tirocinio qualificato che viene continuamente aggiornata da un collaboratore dedicato elettivamente a questo compito.  Il tirocinio dei singoli allievi viene seguito dalla scuola attraverso una supervisione, che viene svolta nell’ambito delle ore curricolari, come da calendario per quaranta ore all’anno. Il costo è incluso nella retta.
C’è la possibilità di convenzionare nuovi enti. In questi casi l’allievo farà richiesta all’ufficio che si occupa dei tirocini e, se la domanda verrà accettata, la scuola procederà ad accendere una nuova convenzione. La domanda per una nuova convenzione dovrà essere effettuata all’inizio dell’anno.

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[pane title=”VERIFICHE ED ESAMI”]

Il processo formativo personale/didattico di ciascun allievo si conclude alla fine del IV anno ma viene seguito ogni anno attraverso verifiche (esame scritto che prevede la risposta discorsiva a domande sulla epistemologia del modello formativo) e la valutazione del lavoro personale e del tirocinio.

Alla fine del IV anno è previsto un esame finale e una valutazione sul lavoro esperienziale tramite sessione in supervisione.

L’ottenimento del diploma dipenderà da una valutazione che terrà conto degli esami, del percorso di crescita e della discussione della tesi di specializzazione (parte integrante del percorso formativo).
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[pane title=”COME ISCRIVERSI”]

REQUISITI

Al corso possono essere ammessi i laureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia, iscritti ai rispettivi Albi. I predetti laureati possono essere iscritti alla Scuola purché conseguano l’abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio del corso e provvedano nei 30 giorni successivi alla decorrenza dell’abilitazione a richiedere l’iscrizione all’albo.

CRITERI DI AMMISSIONE

Ai fini dell’ammissione vengono valutati i titoli di studio, la tesi di laurea, le esperienze di formazione e terapia pregressa e soprattutto il livello motivazionale. È consentita l’iscrizione ad anni successivi al primo, dopo valutazione del percorso formativo svolto in precedenza e con richiesta di eventuali integrazioni didattiche in osservanza a indicazioni da parte della Commissione ministeriale del MIUR.

PROCEDURA

La PROCEDURA è molto semplice.
Occorre scrivere una mail alla segreteria segreteria@vecchio.cstg.it con in allegato il proprio CV, chiedendo un colloquio informativo.
– con un orario concordato con la Segreteria – e sono a titolo gratuito.
A seguito la persona verrà ricontattata dalla Segreteria che fisserà l’appuntamento con il Direttore.
I colloqui di selezione avvengono direttamente con il Direttore della scuola e sono gratuiti.
Se la persona verrà ritenuta idonea, secondo i requisiti di cui sopra, potrà procedere con l’iscrizione. Non vengono chiesti test attitudinali o di personalità a meno che non sussistano elementi che ne suggeriscano il ricorso.
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[pane title=”AGEVOLAZIONI”]

Sono previste riduzioni di costo fino al 20% ai corsi di formazione per allievi con particolari difficoltà economiche. E’ richiesta la presentazione dell’Attestazione ISEE.

E’ prevista anche la riduzione del 10% della quota annuale per gli allievi provenienti da fuori-regione (non cumulabile).

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria CSTG.
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[pane title=”SEDI”]

Il corso di specializzazione in psicoterapia del CSTG si può frequentare sia a Milano che a Siena.

  • Sede di Milano: SEDE DIDATTICA DI MILANO
    Via Saverio Mercadante, 8 – 20124 Milano
    Tel 0229408785 Fax 0283420816
    email: segreteria@vecchio.cstg.it
  • Sede didattica di Siena:
    Via Montanini 54 – 53100 Siena (SI)
    Località Podere Noceto – Via Grotti – Bagnaia 1216 – 53014 Monteroni d’Arbia (SI)

Il Programma della sede di Siena, sostanzialmente in linea con quello di Milano salvo alcune docenze che si avvalgono di Colleghi provenienti dalla Toscana, si differisce per lo svolgimento del monte ore attraverso una organizzazione che prevede moduli intensivi di 5-7 giorni mentre la terapia individuale e di gruppo (previa verifica sulla compatibilità del modello) e i tirocini possono svolgersi presso le sedi di provenienza dell’allievo.

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[pane title=”STRALCI DEL REGOLAMENTO DI DEONTOLOGIA”]

Il Regolamento che segue, approvato in occasione della Assemblea straordinaria dell’11 febbraio 2001, deve considerarsi come espressione applicativa dell’articolo 2 dello statuto approvato con delibera della Assemblea straordinaria del CSTG in data 22.9.2000 inerente le Finalità del Centro ed in particolare del punto 2.4 relativo a: “promuovere l’organizzazione di corsi per la formazione professionale di psicoterapeuti della Gestalt in conformità con le leggi ed i regolamenti vigenti in materia gestite direttamente da Soci didatti ordinari del CSTG o attraverso istituti dotati di autonomia giuridica ma con l’autorizzazione del CSTG ed in collegamento con lo stesso”

Per la realizzazione di tali finalità l’ordinamento adottato dal CSTG intende ispirarsi ad un quadro normativo che tiene conto:

  1. di leggi e regolamenti emanati dallo stato italiano in tema di psicoterapia
  2. di regolamenti previsti dalle associazioni professionali alle quali il CSTG è collegato come la

2.1 Federazione Italiana delle Scuole e Istituti di Gestalt

2.2 Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia

2.3 European Association for Gestalt Therapy

2.4 European Association for Psychotherapy

3 Statuto del CSTG in particolare nella sua versione aggiornata a seguito dell’Assemblea straordinaria del 22.9.2000.

  1. leggi e regolamenti emanati dallo stato italiano in tema di psicoterapia

con particolare riferimento a:

1.1 Legge 18 febbraio 1989, n. 56, concernente l’ordinamento della professione di psicologo;

1.2 Legge 15 maggio 1997, n. 127 ed in particolare l’articolo 17, comma 96, lettera b), il quale prevede che con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, è rideterminata la disciplina concernente il riconoscimento degli istituti di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 18 febbraio 1989, n. 56 e la valutazione dei titoli da essi rilasciati;

1.3 Regolamento per il riconoscimento degli istituti abilitati ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia (art. 17 comma 96 della legge N. 127/97) pubblicato sulla G.U. n.37 del 15 febbraio 1999

1.4 Ordinanza ministeriale 30 dicembre 1999 (art. 2, comma 1, del regolamento adottato con decreto ministeriale 11 dicembre 1998, n. 509, Istanze di riconoscimento degli istituti di psicoterapia)

1.5 Nota n.847 del 30 ottobre 2000 del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario.

Da questi documenti si definiscono i criteri e le procedure per il riconoscimento degli Istituti i quali intendono richiedere il riconoscimento per l’istituzione e l’attivazione di corsi di specializzazione in psicoterapia di durata almeno quadriennale.

Spetta al rappresentante legale del CSTG, in quanto Gestore del corso quadriennale per il quale si chiede il riconoscimento, avanzare domanda al MURST corredata della “documentazione relativa alla validità dell’indirizzo metodologico e teorico-culturale adottato e produrre evidenze scientifiche che dimostrino la sua efficacia, la documentazione relativa all’esistenza, per i tirocini, di convenzioni con strutture o servizi pubblici e privati accreditati, la documentazione che consenta di identificare le persone fisiche o giuridiche proprietarie o titolari dell’Istituto, nonché attestare la disponibilità di qualificato personale docente e non docente e di idonee strutture e attrezzature, necessarie all’efficace svolgimento dei corsi” (Regolamento MURST pubblicato sulla G.U. n.37 /997) .

Spetterà al Rappresentante legale del CSTG rispondere ad eventuale richiesta di chiarimenti sulla domanda presentata ai sensi del comma 6 dell’art.3 dello stesso Regolamento.

Pur avendo svolto e svolgendo attività di aggiornamento, consulenza e specializzazione nella psicoterapia della Gestalt per psicoterapeuti già iscritti negli albi, il CSTG attiverà corsi quadriennali di formazione nella psicoterapia solo a seguito del formale provvedimento di riconoscimento (art. 4 primo comma del Regolamento MURST G.U. n.37 /997).

Il CSTG si avvale, in applicazione alle indicazioni ministeriali, di un “Comitato scientifico di tre esperti, di cui almeno un docente universitario che non insegni nell’istituto, nelle discipline indicate all’articolo 8, comma 3. Il Comitato presenta ogni anno al Ministero una relazione illustrativa dell’attività scientifica e didattica svolta nell’anno immediatamente precedente e sul programma per l’anno successivo, che viene trasmessa alla Commissione” (art. 4 secondo comma del Regolamento MURST G.U. n.37 /997).

Riguardo alle finalità dei corsi e criteri di ammissione dei corsi di specializzazione di cui all’articolo 7 dello stesso Regolamento MURST, il CSTG si impegna ad “impartire agli allievi una formazione professionale idonea all’esercizio dell’attività psicoterapeutica, individuale e di gruppo, secondo un indirizzo metodologico e teorico-culturale riconosciuto in ambito scientifico nazionale e internazionale” e che nella fattispecie corrisponde a quello della Terapia della Gestalt in consonanza con le associazioni professionali italiane ed europee nella stessa disciplina a cui il CSTG aderisce.

Si recepisce del pari il dettato secondo cui “ai corsi possono essere ammessi i laureati in psicologia ed in medicina e chirurgia, iscritti ai rispettivi albi. I predetti laureati possono essere iscritti ai corsi purché conseguano il titolo di abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio dei corsi stessi” (art 7 comma 1).

Riguardo alle caratteristiche della formazione, in ottemperanza all’art. 8, si ribadisce come i corsi di cui all’articolo 7 hanno durata almeno quadriennale.

Il numero delle ore annuali di insegnamento teorico e di formazione pratica è di 500, “di cui 100 dedicate al tirocinio in strutture o servizi pubblici o privati accreditati, nei quali l’allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza” (art. 8 comma 2).

Tenuto conto delle indicazioni relative ad un insegnamento teorico(art. 8 comma 3 e 4) si prevede:

  1. “un’ampia parte di psicologia generale, di psicologia dello sviluppo, di psicopatologia e diagnostica clinica nonché la presentazione e discussione critica dei principali indirizzi psicoterapeutici” e
  2. “l’approfondimento specifico dell’indirizzo metodologico e teorico-culturale seguito dall’istituto” nonché una formazione pratica che preveda:

2.1 “una formazione coerente al tipo di indirizzo psicoterapeutico adottato dall’istituto; formazione che prevederà, oltre a specifici momenti formativi, la supervisione delle psicoterapie attuate dagli allievi durante l’addestramento pratico” e

2.2 “per il tirocinio di cui al comma 2, documentate esperienze in strutture e servizi pubblici e privati accreditati, al fine di verificare l’efficacia dell’indirizzo metodologico e teorico-culturale seguito dall’istituto”.

In corrispondenza a detti punti si allegano:

  1. a) la sezione di cui al punto B.2 (PROGRAMMA FORMATIVO) che fa parte della domanda di riconoscimento,
  2. b) la sezione di cui al punto C (TIROCINII).

Riguardo alla formazione teorica (di cui all’art. 9) si rimanda alla sezione B.1 (DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALL’INDIRIZZO SCEINTIFICO-CULTURALE)

Riguardo agli “insegnamenti impartiti durante il corso, in numero non inferiore a quindici” (art; 9, secondo comma) si rimanda alla sezione D (ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA).

Il Consiglio dei docenti del corso. Il CSTG predispone un “apposito libretto di formazione, che consente all’allievo e al Consiglio stesso il controllo delle attività svolte per sostenere gli esami annuali e finali, ivi compresa l’attività finalizzata, attraverso la promozione di una formazione personale, al conseguimento di adeguate competenze sulla conduzione della relazione interpersonale e specificatamente psicoterapeutica” in ottemperanza all’art. 10, primo comma. Il Consiglio dei docenti del corso stabilirà del pari “le modalità degli esami annuali e della prova finale per il conseguimento del titolo”. Riguardo alla VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI si rimanda alla omonima sezione B.3 della domanda di riconoscimento.

Riguardo alla Docenza nei corsi (art. 11) che prevede come “La formazione, gli insegnamenti teorici e la supervisione delle attività psicoterapeutiche sono affidati sia a docenti e ricercatori delle università italiane e straniere di specifica qualificazione sia a personale di specifica e documentata esperienza nel settore della psicoterapia secondo modalità e criteri stabiliti nel regolamento dell’istituto di cui all’articolo 7, comma 4” si rimanda del pari alla sezione D (ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA).

Riguardo al Diploma finale (art. 12) che prevede come “Al termine del corso viene rilasciato all’allievo il diploma legittimante l’esercizio dell’attività psicoterapeutica, sulla base di valutazioni obiettive sia della formazione personale raggiunta, sia del livello di preparazione teorico-clinica mediante lo svolgimento di una tesi o l’esposizione argomentata di casi clinici trattati con supervisione” si rimanda alla omonima sezione B.3 – VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI della domanda di riconoscimento.

Registro dei terapeuti

Coloro che avranno completato il Corso quadriennale di formazione nella psicoterapia, laddove autorizzato, verranno inseriti, a richiesta, nel Registro degli Psicoterapeuti previsto dal Regolamento della Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia-FIAPche cita “La FIAP curerà la pubblicazione di un Registro degli Psicoterapeuti ad essa aderenti nel quale saranno inclusi gli psicoterapeuti autorizzati all’esercizio della professione dai rispettivi Ordini Professionali, che siano associati alle Organizzazioni con qualifica di Membro Ordinari FIAP. Nel registro verranno specificato dati anagrafici, indirizzo professionale, Ordine Professionale di appartenenza, eventuali specializzazioni universitarie, l’organizzazione cui il professionista è associato con la relativa Area ed Indirizzo e l’ambito di specializzazione nell’esercizio della propria attività”.

( Nota fuori Regolamento: Tale Registro, per il quale il dr. Zerbetto ha ricevuto un incarico di coordinamento al momento della costituzione della FIAP – e che è stato rinnovato a seguito dell’Assemblea della federazione nel maggio 2011 – non ha ancora avuto la possibilità di essere implementato, ma rimane tra gli obiettivi prioritari della Federazione stessa).

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[pane title=”IL CODICE DEONTOLOGICO”]

Il Codice deontologico e le Procedure di reclamo del CSTG coincidono con quello approvato in data 8 dicembre 2000 dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia di cui la Federazione Italiana delle Scuole e Istituti di Gestalt fa parte. Dello stesso si riporta la parte inerente la parte:

1) Le Scuole garantiscono la qualità della formazione, sia per le competenze specifiche dei docenti e dei didatti-supervisori, che per la coerenza interna dei propri programmi; predispongono controlli interni per la verifica della qualità della formazione e forniscono, ai didatti, spazi e luoghi di aggiornamento e confronto sulla metodologia di insegnamento.

2) I rapporti con gli allievi, così come quelli fra le Scuole stesse, sono improntati a principi di trasparenza e di chiarezza.

3) Le Scuole verificano i requisiti, le aspettative e l’idoneità psico-fisica dei candidati e forniscono informazioni chiare e complete relative ai programmi, all’organizzazione del corso, alla normativa legislativa in materia e ai regolamenti interni.

4) Le Scuole, consapevoli della funzione formativa della relazione didatta-allievo, provvedono, attraverso le modalità ritenute più opportune, a monitorarla, in modo da prevenire e risolvere eventuali problemi relazionali.

5) Le Scuole verificano periodicamente il raggiungimento degli obiettivi didattici a breve e medio termine e il livello di apprendimento di ciascun allievo, che può così aver sempre presente la propria posizione all’interno dell’iter formativo. 6) Le Scuole pongono particolare attenzione affinchè al proprio interno siano rispettate le regole sulla riservatezza e sul segreto professionale.

7) La terapia personale dell’allievo, ove prevista, e la supervisione didattica sono oggetto di attenzione e cautela, per evitare accuratamente situazioni di abuso o rischio di abuso. 8) E’ cura delle Scuole utilizzare didatti-supervisori adeguatamente formati e, nel caso lo si ritenga opportuno, provvedere e organizzare training specifici per la formazione dei didatti-supervisori (allievi didatti).

9) La responsabilità della qualità della didattica è della Scuola e dei didatti incaricati; in particolare, per le psicoterapie sottoposte a supervisione didattica, il didatta-supervisore si assume la responsabilità morale della conduzione del caso. 10) Le Scuole definiscono e concordano, nei rispettivi regolamenti interni, le modalità relative al passaggio di un allievo da una Scuola all’altra ed alla eventuale convalida di annualità o insegnamenti, evitando comportamenti di concorrenza sleale.
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